Grosseto

 

 

il portale dell'arte contemporanea in Maremma

Brigitte Schneider

Ma che belli i quadri di Brigitte Schneider! Sono esposti nella stanza dell'associazione culturale La Piazzoletta – Punto Slow food, nella piazza di Semproniano. È difficile trovare la porta aperta per poter ammirare i dipinti, ma si possono comunque vedere affacciandosi alla porta a vetri, spiandoli un po' come si fa quando capita di visitare una chiesa in cui c’è una preziosa cappella affrescata ma chiusa al pubblico. Sono quadri piccoli, forse 50 x 50 ma ci sono anche di un metro di altezza. Sembrano quadri un po’ fiamminghi, fatti con quella passione per il particolare e la fedeltà assoluta al soggetto ed alla luce che lo anima, ma non sono nature morte, né paesaggi innevati. Sono invece soggetti caldi, familiari, luci gialle che ricordano l’estate. Sono quadri in cui ci sono piccoli pezzetti di Semproniano o di paesi limitrofi, maremmani, toscani forse. I muri intonacati, le persiane un po’ vecchie, strane inferiate di piccole finestre. Ci sono i portoni e i marciapiedi, gli zoccoli di cemento e i fili male appesi dell’elettricità. CSemproniano così bello che si fa fatica a riconoscerlo, eppure è lui. Corso Italia, i tre portoni arcati sotto la passeggiata degli olmi, la salitina che porta all'ambulatorio medico. Ci sono le canalette di scolo dell’acqua piovana, i segnali stradali, i numeri civici, le cassette della posta, la muffa, i pezzi di intonaco caduti …e poi, magia! Ecco che tra i muri o dietro le persiane c'è una poesia, una piccola poesia, un inserto dipinto, un omaggio, forse surreale, ma allo stesso tempo estremamente vero perché carico di un suo senso. Sono particolari aggiunti, fuori dimensione; enormi rotoli di scotch marrone da lavoro sospesi a mezz’aria, oppure una grande morsa da falegname attaccata al cornicione di una finestra o una colonnina dorica portata via chissà da quale monumento toscano e arrivata qui a Semproniano, via etere, come a ricordare un passaggio, un’appartenenza di mondi, un momento che è qui ma anche altrove, come a dirci che nella realtà, quella quotidiana dei nostri luoghi e dei nostri tetti, c’è un’altra realtà, che è semplicemente oltre, altra, ma reale e compiuta, come in un modernissimo trompe d'oeil, dove la mente viene stimolata a trovare un nesso tra le due realtà, in un continuo scambio tra veduta e visuale. E quindi ecco che si apre una finestra e anziché vedere un normale interno domestico, vediamo un prato, morbido, verde con un tavolino e un pino, sopra al tavolo,come fosse una teiera, fermo protagonista di quel momento di pausa e riposo. E quello non è solamente un gioco, una visione, ma è qualcosa di più. È una piccola poesia, che parla di bellezza e di armonia, di toscana e di Semproniano, di un mondo magico in cui ogni cosa ha una sua motivazione di esistere.

E così di quadro in quadro è facile lasciarsi trasportare da questi messaggi calmi e assolutamente nuovi che hanno il sapore della quiete e di una sorta di piccola saggezza raggiunta, quella di chi sa vedere oltre.

Brigitte Schneider è nata in Baviera nel 1946, ha lavorato molto come pittrice e caricaturista in Germania ma già dal 1984 frequenta Semproniano dove ha una casa fuori paese. Produce moltissimo e visitando il suo spazio internet si scoprono una molteplicità di vedute magiche che fanno sorridere e girare un po’ la testa perché ognuna dice qualcosa. E se l’arte, forse indefinibile per l’ampiezza dei suoi confini, è anche capacità di comunicare agli altri un mondo in più, i quadri di Brigitte Schneider sono capolavori proprio perché posseggono quella presenza comunicativa che aiuta a non sentirsi soli.

Ci sono paesaggi, rigorosamente toscani e direi maremmani, che affiorano pieni di luce su un vassoio posato su un tavolo, un semplice tavolo ben apparecchiato con preziose ceramiche della cultura contadina di una volta, e lo stesso paesaggio rotola fuori dallo spazio di un caminetto, occupando la scena in primo piano, come un discorso o meglio un ricordo, forse della giornata appena trascorsa o del paesaggio che abbiamo avuto davanti tutto il giorno oltre il cancello del nostro orto. C'è la bottiglia del vino che esce dall’imposta semi aperta come da una credenza, ci sono i limoni che affollano le strade ricordandoci delle numerose persone che si accalcano durante le processioni, proprio lì in quella curva che porta alla pieve. E poi cè il mare silenziosamente materializzatosi dentro un vaso di fiori, rispondendo forse al desiderio di qualche paesano annoiato. Non si finirebbe mai di descrivere questi quadri, come non si finirebbe mai di parlare della bellezza dei nostri luoghi e di questo mondo enigmatico ma assolutamente perfetto.

Un invito quindi a visitare questa artista, sul suo sito internet ma anche a Semproniano, con la speranza che quella stanzetta trovi un volontario disposto ad aprire la porta.

www.schneider-trugbilder.de

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